“QUELLA VOLTA AL CARNEY PARK PER LA FESTA DELL’INDIPENDENZA…”

Intervista a Raffaele Pastore, leadvocal, guitar and harmonica della The E-ssential Bruce Springsteen Tribute Band, nata nel 2005 in quel di Soccavo

di Tommy Totaro

 

Da oltre 15 anni porta le più belle canzoni del “Boss” nei principali locali di musica live campani… e non solo. È The E-ssential Bruce Springsteen Tribute Band, gruppo nato a Soccavo nel 2005. Ne parliamo con Raffaele Pastore, leadvocal, guitar and harmonica della band.

 

Raffaele, quando e come nasce il gruppo?

Il 10 ottobre del 2005, da un’idea mia e di Davide De Rosa, primo chitarrista della prima formazione.

 

Siete tutti di Soccavo?

La maggior parte dei componenti della prima formazione è di Soccavo ovvero Davide De Rosa, Sonia De Rosa, Gigi Della Notte… artisti affermati che, allo stato attuale, svolgono attività nella musica, ma anche in teatro.

Oggi la band è formata da  me, Raffaele Pastore, Dario Maiello (bass), Mario Sosio (drum), Mario Scognamiglio (guitar, backgroundvocal), Mario Fava (guitar, backgroundvocal), Gaetano Ambrico (piano, keyboard) e Marco Bifani (sax).

 

 

 

Cosa vi contraddistingue?

All’inizio la band era esclusivamente in chiave unplugged e rivedeva e personalizzava i brani di Springsteen in acustico. Oggi, è una band tributo in elettrico a tutti gli effetti.

 

Che repertorio proponete, tutto quello del Boss?

Sì. Ma la E-Street Band, ossia i musicisti che suonano con Bruce nei live, è anche la cover band più famosa al mondo per esecuzione di brani di altri artisti in ambito Rock, quindi anche noi ci atteniamo al repertorio che i concerti propongono.

 

Dove vi esibite solitamente?

Nei locali che offrono musica live, tra cui Goodfellas, Sea Legend… Ma la band negli anni ha girato anche l’Italia partecipando anche ad importanti festival e a raduni come il Glory Days in Rimini.

 

C’è un live (vostro) a cui tenete di più rispetto ad altri? E se sì, perché?

Quello tenuto nel luglio 2017 al Carney Park di Pozzuoli nell’ambito della Festa dell’Indipendenza americana. C’erano 10.000 persone ed è stato molto emozionante e motivante fare rock and roll in quell’occasione.

 


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Avete mai incontrato Springsteen?

Sì. Di solito Bruce si concede al suo pubblico dopo i concerti, ma bisogna sempre cercarlo tra hotel e luoghi di culto della città in cui è ospite per il tour. È una persona comune e quando lo incontri ti sembra di riabbracciare un amico che rivedi dopo anni.

 

Secondo voi, Soccavo è in grado di offrire qualche opportunità ai ragazzi che vorrebbero avvicinarsi in modo professionale o semiprofessionale al mondo della musica?

Ci sono tante scuole di musica a Soccavo con insegnanti seri e professionali. I ragazzi dovrebbero avvicinarsi sempre ad una forma d’arte che sia musica, teatro, pittura ed altro. Solo cosi la formazione potrebbe essere integrata anche da ciò che un giovane introspettivamente possiede, ma che convenzionalmente non esprime. Con l’associazione culturale Pink Cadillac, formata esclusivamente da fan di Springsteen, avevamo cercato qualche spazio qui a Soccavo, ma purtroppo sia le istituzioni locali che quelle comunali non sono state di aiuto. Poi, abbiamo trovato un luogo nel quartiere San Carlo all’Arena dove si svolgono attività culturali e concerti. Lo abbiamo chiamato PIT in riferimento all’area fan adiacente al palco di un live.

 

In questo periodo di stop forzato, state lavorando a qualche nuovo progetto?

Abbiamo registrato due video #stayhome in lockdown. Sono due brani tratti da Western Stars, penultimo album di Springsteen.

 

Qual è il vostro sogno nel cassetto?

Continuare a viaggiare nella musica… Travel SafePilgrim (Bruce Springsteen)

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