Bullo, ti diamo una lezione
A febbraio e a marzo nella nostra scuola Primaria Scherillo una persona bellissima, l’insegnante Roberta Miele, è venuta nelle classi quinte per spiegarci cos’è il bullismo e il cyber bullismo. Attraverso discussioni e video ci ha fatto riflettere su come ci si sente e abbiamo capito che questo fenomeno è molto grave. Abbiamo provato tristezza e capito che il bullismo è un atto molto brutto: mentre il bullo si crede forte, figo e bello arrivando a minacciare. Mentre la vittima non si sente più se stessa e non riesce più a vivere serenamente e questo è terribile. Abbiamo anche capito la differenza tra scherzare e bullizzare e che spesso non c’è un perché se si scatena il bullismo. Tutto questo ci ha fatto capire bene il concetto di bullismo così da non farlo accadere. Abbiamo imparato anche un gioco che serve a risolvere i problemi legati al bullismo o almeno a farli uscire fuori. Il gioco si chiama “Fare un passo avanti se ci si sente coinvolti”. Abbiamo anche manifestato contro il bullismo: abbiamo fatto un flashmob con cartelloni con frasi di ribellione. Le lettere formavano la frase “Non bulli ma belli”. Poi, abbiamo ballato e cantato, davanti ai passanti, la canzone “Adesso basta”, in cui si esprime lo stato d’animo della vittima e la sua rivincita. Abbiamo dato voce al nostro grido di liberazione contro questo fenomeno. Per concludere questo interessante progetto abbiamo incontrato i Carabinieri per approfondire il tema del bullismo. Ci ha detto un’alunna: “Il progetto sul bullismo mi è piaciuto molto perché mi ha fatto riflettere su cosa provano le persone ad essere bullizzate, ma anche solo ad essere escluse dall’intera classe, a non avere amici. È una cosa davvero brutta, perciò è giusto includere tutti. Inoltre, capisco che potrebbe capitare a tutti, anche a me. Adesso, grazie a questo progetto so cosa fare, prima di tutto è bene dirlo a un adulto”.
I.C. SCUOLA SCHERILLO – PIRANDELLO-SVEVO ” Classe Quinta C



