SCOPRIAMO SOCCAVO. LA CHIESA DEDICATA AI SANTI PROTETTORI PIETRO E PAOLO

Guida storica per visitarla

 

La chiesa più importante di Soccavo è quella di Pietro e Paolo. Si trova a pochi metri dalla Croce di Piperno ed è dedicata ai due santi protettori del quartiere. Secondo la tradizione, i due passarono per Soccavo lungo la via Antiniana, nell’epoca romana, unica strada esistente su quel territorio, mentre si recavano da Napoli a  Pozzuoli.

 

L’attuale chiesa sorse su una struttura che risale al XIII secolo: la cappella “a volta” di San Pietro vecchio, di tipo gentilizio, della famiglia di Franco, dedicata a san Nicola di Bari. Questo il primo nucleo. In questa cappella si trova, ancora oggi, la tavola di Domenico Zingaro, datata 1509: riporta la Vergine del soccorso sul trono, con ai lati Pietro e Paolo.

 

Il duca Piscicelli nel 1540 donò ai monaci camaldolesi un terreno a condizione che alcuni dei frati venissero qui per prestare assistenza spirituale alla popolazione locale. I monaci fabbricarono dunque una casa che dedicarono a Sant’Egidio e collocarono una nicchia col busto del Redentore. In quell’anno fu costruito l’edificio della chiesa attuale, dopo che questa era divenuta parrocchia nel 1538.

 

Nel 1778, l’edificio fu consacrato a Pietro e Paolo e importanti lavori di restauro furono eseguiti nel 1960. Elementi di prestigio ricoprono la facciata della chiesa: un portale di piperno, fabbricato tra il 1500 e il 1600, l’orologio a rosone maiolicato del 1700, un pannello del 1985 realizzato in ceramica di Vietri che raffigura Pietro e Paolo.

 

Il campanile ha pianta quadrata. Nel 1930 rimase lesionato dal terremoto, a seguito del quale la guglia crollò. Il restauro fu eseguito nel 1946 ma non rispettò la forma più antica. Anche il terremoto del 1980 lesionò la struttura, mentre i lavori nelle fondamenta portarono alla luce resti romani di “opus reticulatum”.

 

La struttura così come la vediamo oggi risale al XVIII secolo, con una pianta a croce latina. La sola grande navata ha ad una estremità l’altare maggiore, mentre lungo le pareti si trovano due cappelle, quella dell’Addolorata, risalente alla struttura del 1540 e quella di San Nicola di Bari, primo nucleo della famiglia di Franco. In questa chiesa celebrò messa anche Sant’Alfonso Maria de Liguori. Gli altari presenti oggi sono dedicati a San Ciro, alla Madonna di Pompei, al Crocifisso, al Cuore di Gesù e alla citata Addolorata. Da segnalare anche la presenza di due staute lignee raffiguranti Pietro e Paolo, di stile Barocco e un organo risalente al 1930.


Mascagni Viaggi 728

 

Notizie simili