L’AVVOCATO RISPONDE
A cura dell’Avv. Federica Bassano
Corso Europa 34
Info: 0819221286 – 3345073653
Orientarsi tra notifiche, cartelle e procedure legali non è sempre semplice: spesso bastano pochi giorni di ritardo o una mancata risposta per aggravare una situazione già delicata. In questa rubrica, l’Avv. Federica Bassano risponde alle domande più frequenti in materia di debiti e tutela del cittadino, offrendo indicazioni chiare su cosa fare — e soprattutto su cosa evitare — quando si ricevono atti come decreti ingiuntivi o provvedimenti di riscossione. Conoscere i propri diritti e agire tempestivamente può fare la differenza.
D1. Ho ricevuto un decreto ingiuntivo: cosa devo fare subito?
R. La prima cosa è non ignorarlo. Il decreto ingiuntivo ha termini precisi: di solito 40 giorni per fare opposizione. In questo tempo è fondamentale rivolgersi a un avvocato per verificare se il credito è corretto, se ci sono vizi (ad esempio interessi illegittimi o documentazione incompleta) e valutare la strategia migliore: opporsi o cercare un accordo.
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D2. Mi hanno notificato un fermo amministrativo: posso fare qualcosa?
R. Sì, non è una situazione definitiva. Il fermo amministrativo può essere contestato se ci sono irregolarità nella notifica o nel credito. In alternativa, si può chiedere una rateizzazione del debito per ottenerne la sospensione. È importante agire rapidamente per evitare ulteriori conseguenze.
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D3. Sono sovraindebitato e non riesco più a pagare: esiste una soluzione legale?
R. Sì. La legge sul sovraindebitamento consente a chi non riesce più a far fronte ai debiti di accedere a procedure che permettono di ristrutturare o, in alcuni casi, cancellare parte dei debiti. È un percorso che richiede assistenza legale e l’intervento di un organismo competente, ma può offrire una reale possibilità di ripartire.

