Coloratissimi tappi in metallo, protagonisti dell’Artigianale visione di LUIGI MASECCHIA

Intervista al virtuoso artista di Soccavo, noto in tutto il mondo, che per i suoi mosaici, coniuga sapientemente riciclo e creatività

di Tommy Totaro

 

È stato definito “genio”, dall’esigente critico Vittorio Sgarbi, grazie alle sue originali opere, che da anni, impreziosiscono le mostre, gli appartamenti e i locali più cool del globo. È Luigi Masecchia, artista a tuttotondo “made in Soccavo” che, dal 2012, dà forma a coloratissimi mosaici, che vedono protagonisti migliaia di tappi in metallo, in un mix di riciclo e creatività. Uno degli ultimi e, decisamente il più grande, per ora, misura 9 metri quadri e raffigura l’iconica Sophia Loren. Per portarlo a termine, sono serviti 15.600 tappi ed ha trovato spazio a Firenze, nel primo ristorante di una prestigiosa catena, voluta dall’imprenditore napoletano Luciano Cimmino, che prende il nome proprio della grande attrice, musa ispiratrice del progetto.

 

Luigi, com’è nata l’idea di realizzare opere d’arte riciclando tappi?

Quasi per caso. Un giorno, entrando in un locale notai un grosso vaso pieno di tappi a corona. Incuriosito, chiesi al barista-amico che fine avrebbero fatto. Mi rispose che li raccoglieva per poi buttarli via, tutti insieme, ogni fine settimana. A quel punto, si accese una lampadina: gli chiesi se potevo prenderli e di continuare a conservarmeli. Da lì, iniziò la raccolta!

 

Che lei sappia, è il solo a fare una cosa del genere in Italia?

Unico al mondo. Invito tutti a cercare su Google “Artista dei tappi di metallo” per verificare 🙂

Per completare i suoi capolavori ha bisogno di una moltitudine di tappi. Come se li procura?

Attraverso una rete di oltre 4.100 punti raccolta, che include amici e proprietari di locali dislocati in tutto il mondo, tranne in Asia e in Russia.

 

Quali sono i suoi soggetti preferiti?

Oggi, mi diverto a riprodurre, con tecniche varie, volti, quindi, figurativi… ma anche gli astratti mi riescono bene!

 

C’è un’opera a cui tiene di più?

Sì, quella dedicata a Totò.

Come definirebbe la sua Arte?

Pop art povera, ma essenziale.

 

Cos’è Tappost?

Il nome che ho scelto per il mio progetto strutturato in vari step. Il primo, riguarda la raccolta dei tappi, che vengono successivamente smistati a diverse associazioni con protagoniste persone diversamente abili. Saranno loro ad occuparsi della selezione e, in alcuni casi, anche della trasformazione dei tappi stessi, ai quali cambiano forma attraverso l’uso di stampi realizzati appositamente.



 

Da Parigi a Londra passando per Barcellona e Mosca. Le sue opere colorano le case e gli spazi più prestigiosi del pianeta. Come ci si sente ad essere così amato?

Senza dubbio, bene. Fa sempre piacere sapere di essere apprezzato da etnie e Paesi differenti… Ma ho una confessione da fare: quello che mi gratifica di più è l‘idea di garantire lavoro ai miei “collaboratori speciali”.

È vero che è in cantiere un grande murale, il primo realizzato con tappi a corona, che dovrebbe trovare spazio proprio nel nostro quartiere?

Sì. In realtà, ne sono previsti 8 ed il primo l’abbiamo già completato… sarà collocato in via Piave. Manca solo la cornice e decidere la data d’inaugurazione. Credo, possa avvenire ad inizio marzo.

 

A cosa sta lavorando adesso? Altri bei progetti in vista?

Attualmente, a parte realizzare il secondo murale di Sophia Loren, stiamo lavorando a un progetto per la birra spagnola Alhambra: una maxi opera, all’insegna di oltre 50.000 tappi.

Ci conferma che è stato “reclutato” da un noto gruppo americano, con altri artisti di caratura mondiale, per veicolare un importante messaggio ambientalista e contribuire alla cultura del riuso?

Sì, anche se al momento è tutto fermo, visto il periodo!

 

Nel 2014, con altri artisti, in varie città del mondo, ha “riparato” coi suoi originali mosaici, dissesti del manto stradale. Lo rifarebbe, specie qui a Soccavo, dove abbondano problemi lungo le vie?

Certo, subito, ma purtroppo la burocrazia è troppo complessa. Per questo, ahimè, vedo poco fattibile riuscire a riprendere quel progetto.

 

Cosa vorrebbe augurare agli abitanti di Soccavo per questo 2022?

Innanzitutto, tanta serenità e salute. Se poi vi andasse di iniziare a conservare tappi in metallo, per donarceli, sarei ben contento di farli passare a raccogliere. Li trasformeremo in coloratissime opere d’arte!

Luigi Masecchia legge la nostra intervista su Soccavo Magazine

 

Luigi Masecchia mostra la nostra intervista su Soccavo Magazine

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