Ciak, si gira in via Epomeo (FOTO/VIDEO)

Ciak, si gira in via Epomeo. Brando De Sica dietro la macchina da presa

di Tommy Totaro

Soccavo come Cinecittà? Forse, qualcuno storcerà il naso per l’accostamento un po’ azzardato. Sta di fatto, che sempre più produzioni, italiane e non solo, scelgono il nostro quartiere per ambientare scene di lungometraggi o serie televisive.

In principio fu Vittorio De Sica, che nel 1964 girò nella zona della Canzanella, complesso rionale tra via Piave e via Giustiniano, alcune sequenze del film cult “Matrimonio all’italiana” con Marcello Mastroianni e Sophia Loren, nei panni rispettivamente di Domenico Soriano e Filumena Marturano. Memorabile, la discussione tra i due, incorniciata dalla struttura ancora in costruzione e dalla chiesa poco distante.

 

Ora, o meglio, qualche settimana fa, quasi a voler chiudere un cerchio, da queste parti è finito Brando De Sica – nipote dell’indimenticato Vittorio e figlio di Christian – promettente attore e regista, approdato con la sua troupe e una sfilza di tir e camper trucco e sartoria, in via dell’Epomeo. Il motivo? Realizzare alcune scene del film “Mimì – il Principe delle Tenebre”, commedia horror da lui scritta con Ugo Chiti e Irene Pollini Giolai, che lo vede impegnato anche dietro la macchina da presa.

La storia punta i riflettori su due personaggi in particolare, un pizzaiolo napoletano dai piedi deformi e una bipolare scappata di casa, che per sfuggire ad un mondo cinico e violento, cercheranno di far affidamento a modo loro sulla fantasia.



Le riprese made in Soccavo hanno riguardato, soprattutto, la parte centrale di via Epomeo – anche con scene in motorino e squad – e, per quanto riguarda gli interni, gli spazi di un tattoo studio collocato proprio da quelle parti.

Bocche rigorosamente cucite, sui nomi degli interpreti del lungometraggio anche se qualche indiscrezione siamo riuscita a carpirla. Tra i protagonisti, pare, ci sia infatti l’attrice, sceneggiatrice e regista spagnola Abril Zamora, nota in particolare per il ruolo di Lola nel pluripremiato “La vita davanti a sé” con Sophia Loren, diretto da Edoardo Ponti, figlio di quest’ultima, e nei panni di Luna nella serie “Vis a vis”. Mistero assoluto, invece, sugli interpreti maschili anche se qualcuno, appostato nei dintorni, si è detto straconvinto di aver avvistato Domenico Cuomo, giovanissimo e virtuoso attore, che ha preso parte, tra l’altro, alle fiction “Mare Fuori”, “Il Commissario Ricciardi”, “Gomorra” e “L’Amica geniale”. Avranno visto giusto o si è trattato di una svista? Lo scopriremo tra non molto, all’uscita dell’attesa pellicola prodotta da Indiana Production e da Run Film, casa di produzione che fa capo ai fratelli Alessando e Andrea Cannavale, figli dell’amatissimo Enzo.

C’è da dire che, De Sica family a parte, in questi anni, di film e fiction in zona ne sono stati girati diversi: da “Il buco in testa” di Antonio Capuano con Francesco Di Leva, Teresa Saponangelo e Tommaso Ragno, sempre in via Epomeo; a “Rocco Chinnici – È così lieve il tuo bacio sulla fronte” con Sergio Castellitto, con set in via Spartaco.

E, ancora, scene di “Maradona sueno bendito” prodotto da Amazon, dedicato all’amatissimo Pibe de Oro e il film di Paolo Sorrentino candidato all’Oscar “È stata la mano di Dio” con ripresa di scorci del parco di via San Domenico, dove è nato e vissuto il regista, al confine tra Vomero e Soccavo.

 

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