CENTRO GIOVANILE NAGIOJA SFRATTATO DAL COMUNE DI NAPOLI

di Fabrizia Terraciano

 

La comunicazione, giunta ai primi di agosto, porta la firma dell’assessore Chiara Marciani. Poche parole che non lasciano spazio a speranze: “Bisogna procedere ad horas a far svuotare i locali affinché rientrino nella disponibilità dell’amministrazione”.

Inaugurato il 24 maggio 2016, alla presenza dell’allora sindaco della città Lugi de Magistris, dopo un concorso di idee, nella Torre Est del Polifunzionale di via Appio Claudio, era diventato un punto di riferimento per il quartiere.

La notizia è stata accolta con grande sorpresa e preoccupazione dagli animatori del centro, i quali ai si interrogano sulle motivazioni della decisione e sul loro destino. Intorno al centro giovanile si sono riuniti negli anni  volontari e lavoratori delle associazioni, oltre agli utenti dei tanti servizi offerti alla cittadinanza.

Le tappe per aprire lo spazio in un edificio in stato di abbandono da oltre un ventennio, sono state lunghe e articolate. Grazie all’impegno dell’Amministrazione e degli uffici comunali si riuscì ad ottenere l’ammissione a finanziamento nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Realizzazione e gestione Centri Polifunzionali”, pubblicato nel 2011 dalla Regione Campania a valere sui fondi POR Campania 2007/2013 FESR. Poi, nonostante i ritardi della Regione Campania, che firmò la Convenzione con il Comune solo a gennaio 2015, si avviarono e conclusero i lavori nel mese di dicembre dello stresso anno.

Indiscutibile l’importante lavoro svolto dai volontari sul territorio, dall’animazione dello spazio alla sua valorizzazione attraverso i servizi. Non ultima l’attività di piccola manutenzione svolta fino a questo momento dalle associazioni che lo frequentano. Tra le associazioni che operano presso il Centro giovanile Nagioja ci sono onlus che si occupano di salute mentale, autismo, violenza di genere, inclusione professionale, disabilità, formazione, sport, animazione territoriale, sport, cultura e tanto altro.



Le stesse associazioni che da anni formano una rete informale attiva e vivace contro il disagio e l’invivibilità. Sono numerosi gli eventi organizzati fino a oggi, anche in collaborazione con altre realtà del territorio napoletano. Tutto il quartiere ricorda, infatti, il Festival NaDir del 2018, tre giorni di musica, balli, cultura e ospiti internazionali e il PolinFest del 2021, al quale prese parte l’assessore Marciani che oggi ha firmato la  nota di sgombero. All’epoca dichiarò di essere soddisfatta dell’operato delle associazioni, auspicando continuità e promettendo l’impegno dell’amministrazione a promuovere progettazioni partecipate e condivise.

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