Una fucina di grandi campioni, nel cuore del Rione Traiano

Intervista al boxer, Carlo De Novellis, dell’omonima Società Pugilistica di Soccavo

di Tommy Totaro

 

Il prossimo 25 febbraio, al Palasport di Vicenza, disputerà il titolo italiano pesi medi professionista contro il “padrone di casa” Andrea Roncon, sperando di portare a Soccavo il prestigioso titolo. Parliamo del boxer, Carlo De Novellis, dell’omonima Società Pugilistica, fucina di grandi campioni, incastonata ad hoc nel cuore del Rione Traiano. Uno spazio vivo, che trasuda passione e sacrificio, capace di coinvolgere tanti giovani della zona, offrendo l’alternativa dello Sport, quello vero e senza compromessi, anche a tanti di loro, che hanno rischiato di intraprendere strade sbagliate.

In questa intervista, rilasciata a Soccavo Magazine, il pugile racconta dell’attività di allenatore e dei prossimi appuntamenti, che attendono lui e alcun campioni della società.

 

Carlo, in che anno ha aperto la palestra?

La Società Pugilistica De Novellis è nata nel 1988, per volere di mio padre, il Maestro Guido De Novellis e di mio nonno Carlo, l’ex presidente, che si era avvicinato alla boxe durante la Guerra. Con la preziosa collaborazione di mio zio Franco, anche lui atleta.

 

Quanti iscritti avete attualmente?

Prima del Covid contavamo circa 40 persone per corso. Ora, con le restrizioni, il numero è molto calato.

 

Qual è il target medio?

Per la maggior parte, si tratta di professionisti: avvocati, medici, poliziotti, studenti… C’è un po’ di tutto. Anche la semplice casalinga, che intende dedicare qualche oretta a sé stessa.

Attualmente, te ne occupi da solo?

No. Con me c’è mio padre, campione italiano 1972, impegnato sia con gli agonisti, che nel sociale, seguendo con dedizione anche giovani promettenti, che non hanno possibilità economiche.

 

Beh, c’è da dire che la vostra è una bella famiglia di sportivi…

Sì, mia zia Anna è stata definita la più grande judoka italiana di tutti i tempi, vice campionessa del mondo e prima agli Europei. Mio zio Gennaro, invece, è stato, il primo ciclista professionista napoletano e il secondo in Campania.

Che discipline è possibile praticare alla De Novellis?

Ovviamente, al centro di tutto c’è il pugilato, ma i nostri corsi spaziano a 360 gradi affinché si riesca a conquistare un equilibrio fisico e mentale. Lo Sport, da noi, è per tutti!

 

Fino ad ora, quante vittorie hai portato a casa?

Non tante, ma quelle poche, sono tutte meritate ed importanti. Due volte sono anche arrivato alla finale per il titolo italiano. Nel 2008 ho conquistato la Coppa Italia… ma per me la vittoria più grande è continuare ad essere ancora in gioco a 41 anni.

Ce n’è una a cui tieni di più?

Per me tutte le vittorie sono importanti, c’è una storia dietro ognuna di esse.

 

Hai un motto?

Sì. “Con i pugni e con il cuore!”.

 

Secondo te, che caratteristiche deve avere un bravo pugile per ottenere buoni risultati?

Deve essere paziente e saper aspettare, avere costanza, passione e disciplina.

 

Anche molti tuoi ragazzi, vantano successi rilevanti…

La nostra palestra ha sfornato un bel po’ di campioni, tra professionisti dilettanti e amatoriali. Una di questi è la grande Miriam Tommasone, che continua a conquistare risultati notevoli, portando alto il nome della nostra pugilistica. E tra gli atleti di spessore, che hanno frequentato la società, ricordo anche Valentino Manfredonia di Pianura, che ha preso parte alle Olimpiadi 2016 in Brasile.

 

La palestra vede diverse donne tra gli iscritti?

Sì. E questo è uno dei nostri maggiori vanti, perché siamo riusciti a coinvolgere tante ragazze in una disciplina, solitamente, vista come una prerogativa maschile. Invece, abbiamo sfatato questo mito, proponendo allenamenti, che coinvolgono davvero tutti: dagli uomini alle donne, passando per i più piccoli.

 

Secondo te, cos’è che attira nei vostri spazi così tanti giovani?

Credo, che l’afflusso sia da attribuire principalmente al fatto che li facciamo sentire motivati. Perché da noi ricevono ogni giorno stimoli diversi.

 

Riescono ad essere disciplinati?

Il pugilato è innanzitutto disciplina, che riusciamo ad ottenere con un duro lavoro. È la prima cosa su cui battiamo.

 

Oltre all’impegno nel quartiere, dove sei riuscito a dissuadere molti giovani dall’intraprendere cattive strade, sei molto impegnato anche nel mondo della solidarietà…

Sì. Il sociale ci sta particolarmente a cuore. Non a caso, è uno dei valori principali della nostra società pugilistica, che non è prettamente ludica. Ci muove la passione, che ci consente di aiutare, attraverso questa nobile arte, anche chi ne ha bisogno, offrendo allenamenti gratuiti e manifestazioni a tema.

 

Vi attendono a breve appuntamenti interessanti? Se sì, quali e chi sarà coinvolto?

Certo. Siamo sempre in attività. Ci aspettano tra poco diversi eventi rilevanti e nuovi obiettivi. Io, in primis, mi sto preparando per un eventuale titolo italiano e, poi, abbiamo la nostra Miriam Tommasone, che è vicecampionessa europea e bronzo ai Mondiali, che a breve disputerà gli Europei Under 22.

 

La tua palestra è un punto di riferimento a Soccavo. Cambieresti qualcosa del quartiere?

In primo luogo, dedicherei una maggior manutenzione alle strade e ai pochi ambienti verdi che abbiamo, così da renderlo più vivibile per le persone del posto.

 

C’è qualcosa che ti andrebbe di dire al Presidente della Municipalità?

Anche se è stato eletto da poco, so che si sta muovendo bene in più ambiti, quindi, più che chiedergli qualcosa, mi auguro che riesca a dedicare un po’ di attenzione in più allo Sport. Il quartiere, gliene sarà grato!

Carlo De Novellis mentre legge la nostra intervista su SOCCAVO MAGAZINE

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