PICCOLA TENNISTA CRESCE. LA STORIA DI MARIAPIA VIVENZIO TRA SPORT, SCUOLA E ALLENAMENTO

Quest’anno è impegnata con la classifica 2.7, con uno score di tutto rispetto

di Tommy Totaro

 

Dopo aver intervistato e raccontato di una giovane calciatrice partenopea, abbiamo deciso di conoscere un’altra promessa dello sport campano. Si tratta della piccola tennista Mariapia Vivenzio, vincitrici di diversi tornei under molto importanti, tre volte campionessa regionale della Campania dall’under 9 all’under 11, vincitrice del Lemon Bowl nel 2013, dove ha battuto Martina Cudazzo. Mariapia sin da piccola ha mostrato il suo talento nella scuola Tennis Club Azzurro del maestro Ciro Fusco di Soccavo.

 

Ma prima ancora ha partecipato ai tornei Kinder, Macroarea, Bari. E sono tanti anche gli allenatori che ne hanno segnato la carriera: Carlo Rombolà, Sbreccia (ex coach di Potito Starace) e Aldo Russo. La ragazzina ha perfezionato i suoi colpi con il tecnico nazionale Vincenzo Izzo. Attualmente è affidata alle cure del maestro Rombola e del suo team nel nascente tennis club di Pozzuoli.

 

Mamma Giovanna e papà Massimiliano sono orgogliosi di lei, e la guidano affinchè perfezioni e migliori se stessa, non puntando solamente ai successi, ma coltivando la propria crescita, anche personale.

 

Nonostante la giovane età, Maria possiede già uno score di tutto rispetto: 9 tornei disputati, 23 vittorie, 10 sconfitte, con una media di 3,67 partite per torneo ed un coefficiente di 13. Quest’anno è impegnata con la classifica di 2.7, dopo aver vinto il XV torneo under di Natale e aver battuto una 3.5 all’Open femminile di prequalificazione Bnl. In questi mesi, la piccola Maria è concentrata sull’Europa per tentare la scalata del ranking europeo. Insomma, le premesse per un futuro brillante nello sport sembrano esserci tutte.

 

Le abbiamo posto 5 domande. Ecco come ci ha risposto.

 

Mariapia, così giovane e con così tante esperienze. Qual è stata la tua vittoria più bella?

 

La mia vittoria più bella é stata quella al Lemon Bowl 2013, in pratica, il primo torneo a cui ho partecipato. Per me è indimenticabile.

 

Com’è nata la tua passione per lo sport? 

 

Sono da sempre un’appassionata, sin da piccola ho coltivato questa passione grazie anche a mia nonna, che mi avvicinato al tennis.

 

Come concili la scuola con lo sport? 

 

Con la forza di volontà che riesce a far conciliare i miei impegni sportivi con lo studio. 

 

Quanto tempo dedichi all’allenamento quotidiano? 

 

Dalle 3 alle 4 ore al giorno.


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Qual è il tuo sogno nel cassetto?

 

Diventare una campionessa di tennis ed affermarmi nello sport che amo.

 

 

 

 

 

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