di Tommy Totaro aka McTommy

In una serata nella quale contava soprattutto tornare a vincere, gli azzurri hanno risposto presente. Lo hanno fatto nonostante un elenco di indisponibili pesante, nonostante le tre sconfitte consecutive rimediate tra campionato e Champions League e nonostante un Bologna disposto con un blocco basso, pronto a chiudere ogni spazio e a rendere la vita difficile alla squadra di Massimiliano Allegri.

Alla fine basta un gol. Anzi, basta Lobotka.

Il centrocampista slovacco, al 66’, si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e firma il gol che vale tre punti pesantissimi. L’azione nasce dal lavoro di Favasuli, bravo a dare maggiore vivacità alla manovra nella ripresa, prima di servire l’assist decisivo per il tap-in del numero 68.

Un Napoli padrone del campo

Per circa un’ora il Napoli ha comandato la partita.
Il primo tempo si è chiuso sullo 0-0, ma gli azzurri hanno costruito diverse situazioni interessanti, con De Bruyne, Højlund e Politano protagonisti delle principali iniziative offensive. Il Bologna ha provato a resistere abbassandosi molto e concedendo pochissimo spazio tra le linee. La ripresa, però, ha raccontato un’altra storia.

Il Napoli ha aumentato pressione e ritmo, schiacciando progressivamente il Bologna nella propria metà campo. I cambi di Allegri hanno avuto un peso importante: Lang e Favasuli hanno portato freschezza e maggiore imprevedibilità, contribuendo a cambiare l’inerzia della gara. Poi il gol. Una giocata costruita con pazienza, l’inserimento giusto e il tap-in di Lobotka. Una rete che ha liberato il Maradona e soprattutto ha tolto un peso enorme dalle spalle di una squadra che arrivava da tre sconfitte consecutive.

Dopo il vantaggio, gestione e qualche brivido

Una volta trovato l’1-0, il Napoli ha scelto di abbassare il ritmo e gestire il pallone. Una gestione non sempre impeccabile. Negli ultimi minuti gli azzurri hanno lasciato qualche spazio di troppo e hanno commesso diversi errori tecnici nella gestione delle ripartenze. In particolare, Lucca, entrato al posto di Højlund, è apparso in difficoltà proprio nella gestione dei contropiedi, sprecando alcune potenziali situazioni per chiudere definitivamente la partita. Il Bologna, tuttavia, non è riuscito a costruire una vera reazione. L’unico brivido significativo nel finale è arrivato con una conclusione di Mbangula all’86’, neutralizzata da Milinković-Savić.
Il Napoli ha così portato a casa una classica vittoria di “corto muso”: magari non spettacolare fino alla fine, ma tremendamente importante.

I cambi hanno fatto la differenza

È forse questo uno degli aspetti più interessanti della serata. Allegri ha pescato dalla panchina gli uomini capaci di dare nuova energia a una partita che rischiava di rimanere bloccata. Favasuli ha aggiunto corsa e intraprendenza, Lang ha aumentato la pericolosità offensiva e proprio da una combinazione nata con il contributo dei nuovi entrati è arrivato il gol decisivo. Non è stata una vittoria ottenuta attraverso una goleada o una prestazione perfetta. È stata una vittoria necessaria. E, dopo tre sconfitte consecutive, forse era esattamente ciò di cui il Napoli aveva bisogno.

Una settimana per respirare

I tre punti permettono agli azzurri di ritrovare un po’ di serenità e di lavorare con maggiore tranquillità durante la settimana. Il Napoli sale a quota 6 punti e può preparare con un altro spirito la prossima trasferta di campionato a Firenze, ultimo appuntamento prima della sosta per le nazionali. Non è ancora il momento di parlare di svolta. Ma è certamente il momento di riconoscere che, questa sera, il Napoli ha fatto quello che doveva fare. Ha sofferto quando serviva, ha dominato per larghi tratti, ha trovato il gol e ha difeso il risultato. Il Napoli ha fatto il Napoli. E, per una sera, basta questo.


🔵 LE PAGELLE DEL NAPOLI

Milinković-Savić 6,5

Serata relativamente tranquilla, ma quando viene chiamato in causa risponde presente. Attento sulla conclusione di Mbangula nel finale. Sicuro.

Di Lorenzo 6,5

Solita applicazione e tanta presenza sulla fascia. Non sempre preciso nell’ultimo passaggio, ma garantisce equilibrio e continuità. Affidabile.

Rrahmani 6,5

Gara ordinata e senza particolari sbavature. Il Bologna crea poco e lui contribuisce a tenere sotto controllo l’attacco rossoblù. Solido.

Rafa Marín 6,5

Concentrato per tutta la partita. Bravo nelle letture e nella gestione delle situazioni difensive. Promosso.

Spinazzola 6,5

Spinge con continuità e prova a dare ampiezza alla manovra. Una delle armi con cui il Napoli cerca di scardinare il blocco basso. Propositivo.

Lobotka 8 ⭐

Il migliore. Prima dirige il traffico, poi trova il gol che decide la partita. Il tap-in del 66′ vale tre punti pesantissimi. Uomo partita.

Gilmour 6,5

Ordinato, intelligente nel palleggio e utile nel dare equilibrio al centrocampo. Meno appariscente di altri, ma prezioso. Concreto.

De Bruyne 7

Qualità superiore. Cerca continuamente la giocata tra le linee e prova ad accelerare la manovra. Gli manca soltanto il guizzo decisivo sotto porta. Regista offensivo.

Politano 6,5

Tanta disponibilità e qualche pallone interessante messo in area. Lavora anche in fase di non possesso. Generoso.

Vergara 6,5

Vivace e intraprendente. Cerca di creare superiorità e partecipa alla costruzione delle azioni offensive. Deve ancora trovare maggiore continuità. Interessante.

Højlund 6,5

Si muove molto e attacca la profondità. Sfiora il gol di testa e rappresenta una presenza costante per la difesa del Bologna. In crescita.

Favasuli 7,5

Entra e cambia ritmo alla partita. Corre, attacca, dà energia e soprattutto serve l’assist perfetto per il gol di Lobotka. Decisivo dalla panchina.

Lang 6,5

Il suo ingresso porta vivacità all’attacco. Prova subito a rendersi pericoloso e contribuisce ad alzare il ritmo. Impatto positivo.

Lucca 5

Serata complicata. Nel finale avrebbe potuto sfruttare meglio alcune ripartenze, ma sbaglia troppo nella gestione del pallone e nelle scelte offensive. Da rivedere.

Olivera 6

Entra nel finale con il compito soprattutto di aiutare a conservare il vantaggio. Ordinato.

Allegri 7

La vittoria passa anche dalle sue scelte. Il Napoli domina per larghi tratti, i cambi modificano l’inerzia della gara e Favasuli diventa protagonista dell’azione del gol. Non tutto è perfetto, soprattutto nella gestione finale, ma dopo tre sconfitte consecutive serviva una risposta. Risposta arrivata.

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